Screenshot_20180929-174118_1

Clic

Clic. Ci sono Clic. Non ci sono Clic ci sono Clic non ci sono Cliccisono Clicnoncisono Cisonononcisono Cisonononcisonocisonononcisono Cisonononcisonocisonononcisonocisonononcisonocisonononcisono Clic

1581

Morte di un vabbè

Io e il vabbè ci siamo frequentati per un periodo, era funzionale a tutti e due. Poi è diventato peggio di un’occhiata al cielo, così hanno detto. L’ho sparato e l’ho morto. RIP   L’immagine è presa da Confession of a Funeral Director

maxresdefault

Il paese del non ricordo

Strano posto questo. Si fanno le cose, si dicono le cose. Mi raccontano le cose e poi tutto viene dimenticato, come se fosse cancellato. Non esistito. «Ma sei sicuro? Non ricordo». E mettono in dubbio. «Dici sul serio? Non ricordo». E dai. «No, no. Non è possibile, non ricordo». E basta. Io ricordo. Quello che […]

Schermata 2018-09-23 a 22.36.49

Un racconto di poesia, elemosina e sieropositività

L’ho conosciuto sulla metro, linea A. Neanche 40 anni, capelli lunghi, neri e sporchi, vestito lercio, qualche dente marcio superstite. Puzzava. «Sono un poeta – ha detto – sono sieropositivo, mi hanno fatto il tso, mi devono la pensione di invalidità ma non me la hanno mai data. Non ho mai rubato, non ho messo […]

strade-di-roma-300x225

Storia di Millo

Erano due liceali, lei in quinta A, lui in quinta B, classi diverse ma stesso corridoio. Un giorno si videro fuori scuola, così. Poi un’altra volta e un’altra ancora. E ancora. E divennero amici e nient’altro. Lei un giorno lo battezzò: «Tu sei Millo». «Millo? Mi piace». «È tuo. Millo». Visse il suo ultimo anno […]

P_20180726_181430

Un’estate difficile

La mia estate è una stanza con il parquet. Ho la schiena appoggiata al muro, la porta è a sinistra. Fuori dalla porta si accalcano loro, i demoni. Li tengo fuori, ci riesco abbastanza bene. Ma ogni tanto uno riesce ad entrare. Sempre lo stesso. Non devo nutrirlo ma una volta dentro un giro se […]

P_20180726_181430

Via, via

Vatti via, vatti viaaaaaaaa!!!!

P_20180814_112656

Un racconto di cose che mi seguono

Quando ero povero (qui) un giorno che avevo due spicci in più, invece di comprare una coperta o un maglione o qualcosa di pragmaticamente utile, comprai due poster. Anche l’occhio vuole la sua parte. Ero povero, appunto, e li attaccai al muro con le puntine perché soldi per le cornici non ce ne erano. Sono […]

daliorologi_1.630x360

Vivere a colori

Ci sono dei giorni che non vedi l’ora che finiscano. Iniziano male e proseguono peggio. Sei un re Mida al contrario, trasformi in merda tutto quello che tocchi. E veramente, preghi che passi velocemente e brami il momento in cui spegnerai la luce e ti metterai dormire, abbandonandoti al mondo dei sogni sperando che il […]

6319614119_2083947762_b

Caro diario, arrocco

Caro diario, io arrocco. Gioco in difesa, anzi, mi difendo proprio. Anestetizzo, alzo barriere, divago, dilungo, misuro le distanze per masticarle. Spiano il cammino, smuovo la polvere, ribatto i cuscini. Tutto è lecito, tutto è lecito! Ognuno si salva come può, ahahahahah! Questa l’ho già scritta ma vale sempre perché a questo gioco vale tutto. […]