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Il mio realismo

Sono diventato realista. Tengo i piedi per terra e quando volo so che sto volando e che prima poi dovrò atterrare.

Troppe volte sono caduto e mi sono fatto male.

Questo non significa che non sogni più, che non mi faccia i miei film in testa. È che ho ben presente che sono sogni e film.

Poi, se diventano realtà sono felice, si inizia una nuova avventura. Altrimenti so che non è andata, senza dolore, senza recriminare.

La chiamano maturità, concretezza. Per me è solo realismo e lo dico con il dovuto distacco.

 

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