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Un racconto di tromba d’aria

Una volta sono stato dentro una tromba d’aria. È stato di pomeriggio in un giorno qualunque, uno di quei giorni di caldo appiccicoso col cielo grigio quando senza preavviso il cielo dietro di me è diventato nero catrame. In un attimo. Ero sul mio scooter e ho cercato di arrivare a casa, in salvo. Mi […]

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Ognuno si salva come può

Non ricordo quando ho coniato questa espressione. Ricordo il perché, ricordo a chi/cosa mi riferivo nello specifico. Vale ancora oggi e, anzi, ha allargato il suo spettro. Vale anche per me, per dire. Ognuno si salva come può Ammettiamolo. È una sconfitta. Dura, cruda, ineluttabile. Una resa incondizionata, invincibile per citare il grande A. Paz. […]

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Clic

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Morte di un vabbè

Io e il vabbè ci siamo frequentati per un periodo, era funzionale a tutti e due. Poi è diventato peggio di un’occhiata al cielo, così hanno detto. L’ho sparato e l’ho morto. RIP   L’immagine è presa da Confession of a Funeral Director

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Il paese del non ricordo

Strano posto questo. Si fanno le cose, si dicono le cose. Mi raccontano le cose e poi tutto viene dimenticato, come se fosse cancellato. Non esistito. «Ma sei sicuro? Non ricordo». E mettono in dubbio. «Dici sul serio? Non ricordo». E dai. «No, no. Non è possibile, non ricordo». E basta. Io ricordo. Quello che […]

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Un racconto di poesia, elemosina e sieropositività

L’ho conosciuto sulla metro, linea A. Neanche 40 anni, capelli lunghi, neri e sporchi, vestito lercio, qualche dente marcio superstite. Puzzava. «Sono un poeta – ha detto – sono sieropositivo, mi hanno fatto il tso, mi devono la pensione di invalidità ma non me la hanno mai data. Non ho mai rubato, non ho messo […]

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Storia di Millo

Erano due liceali, lei in quinta A, lui in quinta B, classi diverse ma stesso corridoio. Un giorno si videro fuori scuola, così. Poi un’altra volta e un’altra ancora. E ancora. E divennero amici e nient’altro. Lei un giorno lo battezzò: «Tu sei Millo». «Millo? Mi piace». «È tuo. Millo». Visse il suo ultimo anno […]