mela

Sessismo strisciante

Se c’è una cosa squallida è il sessismo strisciante. Quello che è diventato così ovvio e scontato che quasi non ci si fa più caso. Vai a prendere un caffè e un orzo in compagnia di una ragazza, per esempio. Lo dico per esperienza personale, perché il caffè non lo posso prendere più e quindi ripiego. Una volta, una volta sola, è successo che il banchista abbia chiesto “l’orzo per chi è?”. Tutte le altre volte, e sono mesi che accade, il caffè viene messo davanti a me (l’uomo, sesso forte) e l’orzo davanti a lei (donna, sesso debole).

Sessismo strisciante è anche la fotografia che ha fatto il giro del mondo e dei social di Melania (first lady Usa) e di Brigitte (première dame di Francia). Una foto di culi, per rimarcare quanto fosse bona la prima e cesso la seconda. Questo è il senso. Poi, il fatto che il chirurgo estetico di Melania sia diventato straricco dopo l’inserimento di due palloni da basket al posto dei glutei questo è un dettaglio irrilevante. Così come lo è il suo CV che contempla tante sfilate di moda e un sacco di partecipazioni a spot pubblicitari, wow, vuoi mettere? Nulla a che vedere con quello di un’ordinaria professoressa di lettere. Che vuoi fare, invece di sfilare questa studiava, ti credo che poi ha il culo piatto.

Ma va da sé, ça va sans dire, che questi sono tutti dettagli. Nella foto, per come è stata scattata e come è stata proposta, non si racconta il sacrificio volontario di una donna che ha lasciato il lavoro per seguire l’ambizione politica del marito. Né gli anni passati sui libri, l’intelligenza e la passione. La foto racconta due culi, dove quello fasullo deve essere vincitore. Dell’altro possiamo ridere e sghignazzare felici, perché questo è quello che la foto ci vuole raccontare, che ci vuole far fare.

Uno squallido sessismo strisciante da inculcare nelle menti, giorno dopo giorno, foto dopo foto. Una tristezza senza fine.

Mi vado a prendere un orzo, da solo, che è meglio.

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