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Sogno e son desto

 

Ho fatto un sogno.

Eravamo io e te, in cucina. Uno accanto all’altro a sbucciare frutta e a tagliarla a pezzettini per fare una macedonia. Le mani nell’acqua, succo e semi un po’ ovunque.

Risate, sospiri, sorrisi senza fretta e senza tempo.

Condivisione di spazio e di momenti.

I risvegli dai sogni a volte sono duri. Un po’ come cadere dall’alto e sbattere violentemente.
La realtà è realtà, il sogno resta tale.

Ho avuto un frigorifero una volta, su cui avevo fissato con una calamita una foto di una ragazza a braccia aperte. Sotto c’era una poesia di Paul Eluard che chiudeva con
“… e prepareremo giorni e stagioni a misura dei nostri sogni”
Ecco. I sogni sono sogni e la realtà va costruita. Se ci si confonde ci si fa male.

 

La macedonia può aspettare e poi ora tremano le gambe.

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